top of page
libro aperto

Libri per te

I libri che amo e che consiglio a tutti di leggere.

A cuore e mente aperti.

Crescita spirituale

Autobiografia di uno yogi

Paramahamsa Yogananda

9788833320410.jpg

Ci sono libri che hanno il potere di trasformare l’esistenza. Libri capaci di spalancare le finestre dell’anima. Libri rari.

 

È il caso di Autobiografia di uno Yogi, il capolavoro del grande maestro indiano Paramhansa Yogananda, annoverato tra i cento libri di spiritualità più importanti del ventesimo secolo, con oltre venti milioni di copie vendute nel mondo.

 

La sua pubblicazione nel 1946 produsse un’autentica rivoluzione spirituale e, a distanza di settant’anni, quest’opera rimane un bestseller senza tempo: ha ispirato migliaia di anime; ha contribuito a unire la cultura spirituale dell’Oriente e dell’Occidente; forse come nessun’altra opera prima d’allora; ha evidenziato l’armonia tra la scienza moderna e la vera spiritualità; è stato scritto da un autore di vera visione cosmica, come ne esistono pochi.

 

L’edizione originale del 1946, in questa traduzione fedelissima e con numerosi brani finora sconosciuti, offre l’opportunità di leggere il testo così come Yogananda lo ha scritto, e di poter godere in modo diretto e puro dello spirito universale del grande Maestro.

 

Yogananda affermò che sarebbe stata l’opera più importante della sua vita, il suo “portavoce”. Così è, perché non si tratta di un semplice libro, ma di una vibrazione di coscienza.

 

In questo libro straordinario, che dona ispirazione, speranza e illuminazione a tutti i ricercatori della verità e che ha trasformato la vita di milioni di lettori, puoi trovare:

  • la crescita affascinante di Yogananda verso l’illuminazione

  • storie miracolose e vere di grandi yogi e santi

  • una brillante spiegazione dell’antica filosofia yogica

  • una descrizione illuminante dei mondi più elevati della creazione

  • un’introduzione all’antica tecnica del Kriya Yoga

  • una sintesi spirituale tra Occidente e Oriente

  • la vibrazione autentica del testo originale.

 

Un classico immortale per tutti i ricercatori della verità e per chiunque cerchi risposta ai misteri più profondi dell’esistenza.

Con la sua Autobiografia di uno yogi Paramhansa Yogananda ci ha lasciato non soltanto l’ispirante racconto della sua vita e del suo viaggio verso la realizzazione del Sé, ma anche uno dei più preziosi gioielli della letteratura spirituale di ogni tempo.

 

Se sei interessato a conoscere la storia della nascita di questo capolavoro e dei cambiamenti intervenuti nelle diverse edizioni

Bhagavad Gita

Bhagawan Sri Sathya Sai Baba

bhagavad-gita-bhagawan-sri-sathya-sai-baba.webp

The same Lord Krishna has reincarnated in the Kali yuga as Bhagawan Sri Sathya Sai Baba as per His promise made in the Bhagavad Gita to teach the ancient wisdom to the modern Arjunas.

In a way, all of us are Arjunas standing in the battlefield of our life overcome with delusion and despondency forgetting our own innate divine nature and utterly confused

about our Swadharma (one's own duty).

 

It is in this context, Bhagawan Sri Sathya Sai Baba, in His infinite love and compassion for the mankind, has delivered a series of 34 discourses on Bhagavad Gita in the year 1984 in Prasanthi Nilayam to awake and instil a sense of duty in us.

 

In His inimitable style punctuated with short stories and small poems, Swami teaches that the Bhagavad Gita is not merely a book to be revered and worshipped, but its teachings practised and lived.

 

Taking the first word 'Mama' in the first sloka and the last word 'Dharma' in the last sloka of the Gita, He teaches that the essence of Bhagavad Gita is 'Mama Dharma' (doing one's own duty).

 

These discourses delivered in chaste Telugu were originally compiled in a book form under three sections, viz., Bhakti Yoga, Gnyana Yoga and Karma Yoga and published under the title 'Sri Sathya Sai Geetamritam' in the year 1996.

 

Later they were translated by Sri. Garimella Krishnamurty and published in two parts under the title 'Bhagavad Gita'.

 

The first part comprises of 14 discourses on Bhakti Yoga and the second part 20 discourses on Gnyana Yoga and Karma Yoga. Now the two parts are combined and published in a single book.

 

It is hoped that this book will be immensely useful to the sadhakas in their spiritual journey.

Jay Sai Ram

Per i Miei Figli

Sri Mata Amritanandamaiy 

9781680376159.jpg

​L'essenza dell'India risiede nella sua cultura,  il cui scopo ultimo è la Realizzazione del Sé, per elevare l'uomo comune alle altezze della per Coscienza Suprema. 

 

Mentre l'India si rivolge all'Occidente per il benessere ed i piaceri materiali, l'Occidente, disilluso dalla vuota grandezza del materialismo, guarda sempre più alle filosofie orientali per trovarvi guida e rifugio.

 

Dai tempi antichi fino ai giorni nostri, in India sono nati mahatma (grandi anime) illuminati con lo scopo di condurre alla meta i ricercatori della Verità ultima.

 

Figli miei,

Quando raccogliamo un fiore per offrirlo all'altare del Signore, non siamo forse i primi ad apprezzare la sua bellezza ed il suo profumo?

 

In modo simile, quando serviamo il nostro prossimo, siamo noi, più di chiunque altro, a trarre beneficio dal servizio. Il servizio disinteressato ci riempie di gioia e soddisfazione, e ci apre il cuore.

- Amma

Sai Baba - L'eredità spirituale

Giancarlo Rosati

9788875172114.jpg

Ricordare la realtà di un personaggio così straordinario come Sai Baba non è impresa facile, tralasciando tutto ciò che è mondano, l’autore punta all’insegnamento metafisico e spirituale di questo grande Maestro Spirituale.

 

Onorato da oltre cinquanta milioni di persone nel mondo, Sathya Sai Baba rappresenta una pietra miliare nella storia della spiritualità.

 

Al di là della realizzazione di gigantesche opere sociali mai compiute nella storia da un uomo solo, Sai Baba ha dimostrato che i suoi discepoli potevano raggiungere la conoscenza suprema grazie al suo insegnamento e al suo aiuto.

 

Il suo ciclo coscienziale, iniziato nel 1800 con Shirdi Baba, terminerà nel prossimo secolo quando, ricomparso nelle vesti di Prema Sai otto anni dopo la sua morte, terminerà la missione per la quale la trinità Sai (Shirdi, Sathya e Prema) è discesi tra gli uomini.

La pratica del Karma Yoga

Swami Sivananda

karma-yoga.jpg

Il Karma Yoga è il servizio altruistico e disinteressato che serve a purificare la mente dell’uomo; è una tappa essenziale per la sua liberazione dall’asservimento al corpo e ai sensi e per unire la sua anima con la Beatitudine Divina.

 

Lo Yoga del servizio spiega che il lavoro è adorazione di Dio e va fatto senza desiderare il frutto delle azioni. Per questo è essenziale una buona conoscenza delle leggi essenziali della Natura, e in particolare della legge del karma e delle operazioni dei tre guna. L’uomo è stato creato libero ed è quindi padrone del proprio destino; facendo il giusto sforzo egli può modificare e vincere le influenze negative del suo karma passato.

Il libro spiega la Legge del Karma e la Reincarnazione, i diversi tipi di karma e le operazioni dei tre guna – per combinare in maniera armoniosa azione e meditazione. L’insegnamento del Karma Yoga è quello della Bhagavad Gita, che illumina ad ogni passo il sentiero dell’aspirante.

Storie dello Yoga Vasishtha

Valmiki

yoga-vasishta.jpg

In India, Shankara è considerato universalmente come il più grande intelletto mai venuto al mondo, un'incarnazione di Shiva che per la sua infinita compassione per gli uomini scese sul piano terreno per difendere e ristabilire l'eterna verità del Sanatana Dharma: l'Advaita Vedanta.

Shankara iniziò la sua missione di Jagadguru a Benares, insegnando l'Advaita e sfidando i maestri di altre scuole a sostenere le loro teorie in dibattiti e tornei dialettici, percorrendo infine tutta l'India per diffondere ovunque la verità del Vedanta.

Nei suoi scritti egli sostiene che le Upanishad, la Gita e il Brahma-Sutra espongono la verità dell'Advaita.

Egli riafferma il principio essenziale delle Upanishad che l'Assoluto (Brahman) è la sola Realtà, l'Uno senza un secondo, eterno e immutabile; e che Brahman e Atman sono Uno. Nella sua rigorosa analisi ribadisce che ciascuno è responsabile dei propri fallimenti e sofferenze nella vita a causa dell'ignoranza della propria vera natura.

 

Quando infine perveniamo alla conoscenza realizziamo che essa è sempre stata con noi, dentro di noi; non è venuta dall'esterno.

Lo scopo della Via della Conoscenza (Jnana) è la realizzazione dell'Assoluto qui ed ora.

Come si passa dal sogno allo stato di veglia allo stesso modo possiamo passare dal sogno della percezione dei sensi alla piena e desta coscienza-conoscenza dell'Assoluto.

Come implica lo stesso titolo, quest'opera è un compendio ed una chiara e precisa esposizione della teoria e pratica del Vedanta.

Il Vedanta non si fonda su una fede cieca e non è pessimista; il suo fine è la felicità eterna.

Quando attira l'attenzione verso i dolori e le sofferenze del mondo è solo per volgere la nostra mente verso la Beatitudine eterna, la sola Realtà, portandoci dunque un messaggio di speranza e di consolazione.

La Quintessenza del Vedanta

Shankara

la-quintessenza-del-vedanta.jpg

Un libro ispirante, il compagno fedele di ogni studente che percorre il sentiero di jnana yoga.

 

Lo Yoga Vasishtha è un antico e importante testo sanscrito sul Vedanta. Vasishtha era un grande Rishi che impartì la conoscenza suprema al principe Rama, suo discepolo. L’opera è attribuita a Maharishi Valmiki – il sommo poeta del Ramayana – che racconta gli insegnamenti che Vasishtha trasmise a Rama servendosi di antiche e bellissime storie.

Vasishtha inizia progressivamente Rama alla conoscenza dell’Anima e nello stesso tempo gli spiega come e perché deve agire nel mondo. Chi pratica la ricerca del Sé o dell’Assoluto troverà in questo libro un tesoro inestimabile.

 

Chi lo studia con mente concentrata può ottenere l’illuminazione; le persone assetate di liberazione trarranno certamente beneficio dal suo studio e vi troveranno una miniera inesauribile di conoscenza e di pratiche istruzioni spirituali.

Lo Yoga Vasishtha è un grande aiuto al risveglio spirituale e all’esperienza diretta della Verità. Il suo insegnamento è rivoluzionario e la mente prevenuta non l’accetta facilmente. Il testo è molto ispirante, soprattutto per chi segue il sentiero della Conoscenza (Jnana Yoga).

Ramana Maharishi lo citava spesso e lo considerava una perfetta esposizione della Verità che lui stesso aveva realizzato.

Secondo lo Yoga Vasishtha, il mondo dell’esperienza con tutte le sue leggi, gli oggetti, lo spazio e il tempo sono soltanto creazioni della mente. Il suo insegnamento principale è che tutto è Coscienza, incluso il mondo materiale: il mondo è solo il gioco della Coscienza.

 

"Possiate voi tutti bere il nettare dello Yoga Vasishtha,gustare il miele della saggezza del Sè e diventare jivanmukta in questa stessa vita! Possano le benedizioni di Brahmarishi Vasihtha, di Maharishi Valmiki e di tutti gli altri Brahmavidya Guru essere su di voi!."

Alla ricerca di Dio

Shri Ramakrishna

alla-ricerca-di-Dio.jpg

Questo libro non è un sistema d'insegnamento, è un uomo vivo.

 

L'insegnamento di Ramakrishna, una delle più eminenti autorità spirituali dell'India moderna e tra le figure più importanti della mistica contemporanea, abbraccia in un eclettismo totale tutto ciò che è stato insegnato nel corso dei secoli dai maestri indù appartenenti alle più diverse scuole, apportando una veritiera sintesi dell'Induismo.

 

Le sue parole furono raccolte dai discepoli e tramandate in un'opera di grande mole. Jean Herbert ha compiuto un lavoro ammirevole, scegliendone i passi, ordinandoli per argomenti, annotandoli e dotando il libro di un esauriente glossario dei termini sanscriti.
Traduzione di Giulio Cogni.

"Brahma sta a Shakti come il fuoco alla sua essenza ardente, come l'acqua alla sua freschezza."

La Scienza sacra

Swami Sri Yukteswar

sri-yukteswar.jpg

Questo libro contiene l'essenza di uno dei più preziosi maestri di yoga mai esistiti.

 

Mediante una sapiente e accurata comparazione di brani paralleli delle scritture induiste e cristiane, Sri Yukteswar, il maestro di Yogananda, dimostra l'essenziale identità e la fondamentale armonia insita in tutti i grandi insegnamenti religiosi dell'Oriente e dell'Occidente, creando le basi di una visione olistica dell’universo.

 

Con saggezza e discernimento incomparabili, egli illustra l'evoluzione universale della coscienza, dell'energia e della materia: ossia l'intero spettro dell'esperienza che chiamiamo 'vita'.

"La liberazione (Kaivalya) si ottiene quando si realizza l'identità del proprio Sé con il Sé Universale, la Realtà Suprema."

Vita e insegnamento della madre permeata di gioia

Sri Anandamaiy Ma

anadamayima.jpg

L'autore di questo libro, Sri Jyotish Chandra Ray, noto comunemente come 'Bhaiji' (fratello maggiore), era molto amato e riverito dai devoti di Sri Anandamayi Ma, invero potrebbe essere chiamato il principe dei bhakta.

 

Chiunque ebbe la fortuna d'incontrarlo restò colpito dalla trasparente nobiltà del suo carattere, dalla sua estrema semplicità e dal suo raro spirito di servizio.

 

Grazie ad una eccezionale purezza ed umiltà poteva vedere le cose con rara intuizione. 'Matri Darshan' è prezioso perché è stato scritto da un devoto di grande levatura spirituale, al quale Mataji aveva — in misura grande o piccola — rivelato Se Stessa.

Il sentimento di Bhaiji può essere espresso meglio con le sue parole: "Anche se piccole porzioni del cielo infinito si rispecchiano in stagni e laghi, questi riflessi non possono darci un'idea dell'immensità del firmamento. Allo stesso modo è impossibile avere consapevolezza dell'infinita grandezza del vero essere di Sri Ma da ciò che questo strumento tanto imperfetto ha potuto riflettere della sua Grazia".

 

Grazie alla narrazione di Bhaiji possiamo però percepire qualcosa dell'amore che Sri Ma nutriva per tutti gli esseri viventi, della sua saggezza non contaminata dalla conoscenza intellettuale e dal settarismo, della sua gioia sempre radiosa che non era di questo mondo.

 

Sri Jyotish Chandra Ray nacque il 16 luglio del 1880 a Chittagong, dove ricevette la sua istruzione. Il libro stesso darà al lettore un'idea dei fatti essenziali della sua vita, per quanto riguarda il suo rapporto con Sri Sri Ma.

 

Nel 1937, poco dopo aver completato il manoscritto di Matri Darshan, egli accompagnò Sri Sri Ma e Bholanathji in un pellegrinaggio al monte Kailash, insieme a Gurupriya Devi e a suo padre, Swami Akhandananda. Quando furono vicini alla meta avvenne un episodio che ci rivela qualcosa della statura di Bhaiji. 

 

In questo libro viene presentata una delle biografie più ispirate della Madre, scritta da uno dei suoi discepoli più intimi. Nella seconda parte sono state raccolte alcune sue conversazioni che ci danno l’essenza del suo pensiero e insegnamento. Numerose foto completano il volume.

A Paramhansa Yogananda, che le chiedeva di dire qualcosa della sua vita, Mataji rispose: «Padre... la mia coscienza non si è mai associata con questo corpo transitorio. Prima che venissi su questa terra ‘ero la stessa’. Da bambina ‘ero la stessa’... Divenni donna, ma ‘ero la stessa’. Ed ora, di fronte a te, ‘sono sempre la stessa’. E per sempre in futuro, malgrado la danza della creazione cambi intorno a me nello spazio dell’eternità, ‘io sarò la stessa’».

Sussurri dall'Eternità

Paramahamsa Yogananda

9788834012789.jpg

Le preghiere universali e le vivide descrizioni delle esperienze di Paramahansa Yogananda negli stati elevati della meditazione invitano i lettori di ogni religione a coltivare il proprio intimo rapporto con il Divino.

Racchiude invocazioni ai grandi profeti e alle sublimi figure delle principali religioni del mondo, e speciali preghiere dedicate ai bambini. Di questo libro Paramahansa Yogananda stesso ha detto:

 

"Quando non ci sarò più leggete i miei Sussurri dall'Eternità; eternamente, per mezzo loro, parlerò con voi".
 

Questa edizione è pubblicata su licenza della Self-Realization Fellowship fondata nel 1920 da Paramahansa Yogananda.
Traduzione italiana e copertina a cura della Self-Realization Fellowship.

Comprensione interreligiosa

Anthony Elenjimittam

compr-interr.jpg

​La religione delle Religioni, nel pensiero di Padre Elenjimittam, significa anche ricondurre l'umanità ad unsa sola famiglia superando divisioni storiche, geografiche ed ambientali.

L'appello è rivolto a noi tutti, spiriti liberi attratti dall'immensità e dalla fragranza della messe nell'ora, come cantava Tagore, "che invita alla gioiosa festa dell'Universo".

 

Un unico punto d’arrivo unisce innegabilmente tutti i percorsi spirituali indifferentemente quale sia il punto di partenza; tutti i sentieri percorsi conducono sempre all’unica la Vetta, Quella, dalla quale possiamo ammirare il più vasto panorama della Conoscenza dell’Essere Umano.
 

Percorsi differenti che hanno preso inizio in varie epoche della nostra storia che utilizzano termini diversi identificando però i medesimi concetti. Nel valutare le differenze fra le religioni Padre Anthony formula questo assunto: “Tutte le religioni sono portatrici di vero, ma non sono la Verità, il Reale”.

 

Da qui l’esortazione a tutti noi ad esplorare le differenti manifestazioni religiose integrando le più recenti acquisizioni di tutte le scienze. Potremo così elevarci sul sentiero scelto approfondendo e creando parallelismi con gli altri percorsi, per una miglior comprensione di tutte le culture che abitano questo piccolo pianeta Terra.
 

Vedremo così sorgere un nuovo umanesimo che porrà le basi di una civiltà fondata su un’equa ripartizione delle risorse della Terra fra paesi, popoli e razze, tutti destinati a fondersi in un unico popolo di Dio, con l’anelito ad elevarsi spiritualmente e moralmente verso l’Uno, l’Assoluto, l’Eterno, l’AUM. Un invito a noi tutti, spiriti liberi attratti dall’immensità e dalla fragranza della messe nell’ora “che invita alla gioiosa festa dell’Universo” come cantava il grande Rabindranath Tagore, per ricondurre l’umanità ad una sola famiglia che superi le divisioni storiche, geografiche ed ambientali.

"Dove risuona un'armonia eterna, non udibile da orecchio umano, a quella festa senza fine porterò l'arpa della vita mia."

- Rabidranath Tagore - 

sri-ramana.jpg

Direct Teaching of Bhagavan Ramana

V. Gasenan

Spiritual seekers are advised by the great Master, Bhagavan Ramana to turn inward.

 

In ‘Talks with Sri Ramana Maharshi’ we read “The only useful purpose of the present birth is to turn within and realise it. There is nothing else to do” and “The Self is not found in external objects. Turn your look within and plunge down; you will be the Self.”

 

Sri Ramana Maharshi’s teaching has the refrain ‘know thyself’. “

What exists in truth is the Self alone. The world, the individual soul, and God are appearances in it, like silver in mother-of-pearl, these three appear at the same time, and disappear at the same time.

The Self is where there is absolutely no ‘I’ thought.

That is called ‘Silence’.

The Self itself is the world; the Self itself is ‘I’; the Self itself is God; all is Siva, the Self.”

 

An earnest effort is made here to draw the seeker back to the one and only ‘practice’ our Master insisted on: ‘Self-enquiry’.

The seeker is thus exposed to the paramount importance, and true significance of treading the “Path of Sri Ramana”.

Annamalai Swami

Gli insegnamenti

A cura di David Godman

swami-annamalai.jpg

Annamalai Swami (1906-1995) incontrò Ramana Maharshi nel 1928, dopo che ne ebbe una visione in sogno.

 

La prima volta che gli fece visita, Bhagavan lo guardò in silenzio per diversi minuti, infondendogli una profonda sensazione di pace, e pochi giorni dopo lo sorprese dicendogli: "Ti stavo aspettando. Mi stavo chiedendo quando saresti arrivato".

 

Nel 1938 Annamalai Swami ricevette l'ordine dal suo guru di lasciare l'ashram e di trasferirsi in una capanna isolata per dedicarsi completamente alla pratica spirituale che, per la grazia di Bhagavan, lo avrebbe condotto a stabilizzarsi nella permanente realizzazione del Sé.

 

Dopo aver lasciato il Ramanasramam, Annamalai condusse una vita austera nella sua capanna e pochi anni dopo intorno a lui sorse lo Sri Swami Annamalai Ashram.

 

Nel corso degli anni molti cercatori si recarono da lui per ottenere consigli spirituali. Questa è una selezione di domande e risposte che scaturirono da quegli incontri a partire dalla fine degli anni '80.

The Yoga of Siddha Tirumular  Essays on the Tirumandiram

T. N. Ganapathy -

Kr. Arumugam Geetha Anand

tirumular.jpg

This book fulfills a longtime need for a comprehensive introduction and commentary in the English language for one of Yoga's greatest source works: the Tirumandiram or "Holy Garland of Mantras" ,described by Dr. Georg Feuerstein Ph.D "as important as the Yoga-Sutras of Patanjali, the Bhagavad Gita and the Yoga-Vashistha combined.

 

Tirumandiram is considered to be the greatest and earliest seminal work of the Siddhas, the greatest adepts of Yoga, and an encyclopedia of philosophical and spiritual wisdom rendered in verse form.

It is a book of Yoga, tantra, alchemy, mysticism, mantra, yantra and philosophy. But without a commentary, it has been difficult for most English readers, unfamiliar with much of its underlying philosophical concepts, to clearly understand.

This new book explain clearly the most important themes and philosophical concepts which are woven throughout the Tirumandiram.

 

These include:

  • Saivism;

  • the nature of Siva and the relationship which the soul or jiva has with the Lord;

  • the philosophical school of Saiva Siddhantha;

  • the concepts of God, the soul, the world, liberation, the paths to liberation;

  • the bonds or impurities which keep the soul in bondage;

  • the concept of Grace;

  • Love;

  • meditation;

  • jnana;

  • the Yoga of Tirumandiram: Astanga-Yoga, Khecari-yoga, Pariyana-Yoga (tantric yoga), Chandra-Yoga (literally "moon" yoga), Kundalini-Yoga;

  • mysticism, the concept of the human body and its transformation into a divine body;

  • the concept of the guru;

  • the social concerns of the Tirumular.

 

With an understanding of the basic ideas, the reader will then be stimulated to make a detailed study of the Tirumandiram itself.

 

It is the sixth publication in a series produced by scholars of the Yoga Siddha Research Center, in Chennai, South India, sponsored by Babaji's Kriya Yoga Order of Acharyas and the Yoga Research and Education Center.

The present work benefits from the great familiarity which the authors have developed over many years of full time study of much of the massive body of palm leaf manuscripts written by the Siddhas.

Yoga Sutra

  Il più antico testo di yoga con i commenti della tradizione

T. N. Ganapathy -

Kr. Arumugam Geetha Anand

yoga-sutra.jpg

Lo Yoga è una disciplina che si è sviluppata nel solco di una tradizione millenaria fondata sulla rivelazione vedica, la cui origine si perde nella notte dei tempi.

 

Tale disciplina ci è stata tramandata nel corso dei secoli nella forma dello Yoga Sutra, un’opera attribuita a Patañjali e commentata da grandi maestri del passato come Vyasa, Vacaspati Misra e Vijñana Bhiksu.

 

La presente edizione si propone di approfondire, oltre al testo, questi commentari che hanno un’importanza fondamentale nella comprensione dello Yoga, a cominciare da quello di Vyasa ma con particolare attenzione anche all’opera di Vijñana Bhiksu, un grande maestro vissuto nel sedicesimo secolo.

Bhiksu rende esplicito il pensiero esposto in estrema sintesi da Vyasa nel suo commento, mettendo in relazione il primo e il secondo capitolo del Sutra con i due grandi sentieri di realizzazione spirituale della tradizione indù, la Via della Conoscenza (jñana marga) e la Via dell’Azione (karma marga).

Grazie a questa chiave di lettura il Sutra ci svela non l’insegnamento di Patañjali, come si dice comunemente, ma i suoi due insegnamenti, il primo indirizzato ai discepoli già in grado di controllare la propria mente, il secondo dedicato a coloro che non sono ancora in grado di farlo.

Vyasa considera questo secondo sentiero di realizzazione uno Yoga a parte, diverso da quello definito nel primo capitolo, e destinato particolarmente a coloro che conducono una vita attiva, come i praticanti occidentali, che tendono all’estroversione e necessitano di seguire un sentiero graduale, chiamato Astanga Yoga, che consentirà loro di accedere successivamente allo Yoga della conoscenza insegnato nel primo capitolo.

 

"Coltivando un atteggiamento di benevolenza, compassione, di gioia e di distacco nei confronti rispettivamente della felicità, del dolore, della virtù e del demerito, la mente diviene limpida."

 Patanjali 

Paramahamsa Hariharananda

Kriya Yoga

 Il processo scientifico di cultura dell'anima e l'essenza di tutte le religioni

baba-hariharanandaji.jpg

Un trattato sulla scienza del Kriya Yoga da uno dei Maestri realizzati più importanti del nostro secolo.

 

Un libro che non parla di emozioni, religioni o suggestioni fantastiche, ma spiega scientificamente come la tecnica di meditazione più antica al mondo possa renderci consapevoli che a respirare in noi è Dio stesso e come allo stesso tempo possa energizzare ogni parte del corpo umano e purificare i sottili centri energetici di cui in occidente ancora non siamo pienamente consapevoli.

 

Paramahamsa Hariharananda spiega che uno yogi realizzato è capace di controllare consapevolmente sia il respiro che il battito cardiaco e di rimanere in uno stato di assoluta tranquillità o samadhi, poiché ha raggiunto il controllo sia sulla vita che sulla morte: è questo il mezzo per raggiungere l'illuminazione.

 

Quando lo yogi non dipende più dal respiro e dal cuore per la propria esistenza, la sua consapevolezza si apre alla conoscenza più alta; non ha più paura della morte, perché la morte costituisce semplicemente la liberazione dai legami.

 

La vera natura del Se' non puo' essere realizzata fintanto che rimane anche una sola onda nel lago della mente.

Non appena tutte le onde si saranno placate, lo yogi raggiunge il nirvikalpa samadhi o lo stato di assenza di semi karmici, un livello cui si arriva quando le azioni non formano più impronte nel subcosciente e quindi cessano di costituire dei legami.

 

In questo stato tutti i veli si sollevano, si percepisce il Se' che risplende nella Sua stessa gloria e si comprende che non è un aggregato di elementi, bensì l'eterna base dell'essere.

 

I saggi hanno scoperto che, con una vita perfettamente sana, senza malattie o decadimento, utilizzando l'energia solare e chimica, in un milione di anni gli esseri umani potrebbero sviluppare un cervello capace di esprimere la Coscienza Cosmica e di assorbire l'intera conoscenza dell'universo.

 

Hanno realizzato inoltre che tale processo evolutivo può essere accelerato da un metodo speciale, modificando le cellule del cervello attraverso la magnetizzazione.

 

In questo libro, Paramahamsa Hariharananda ci conferma e ci spiega come sia possibile ottenerlo praticando la tecnica Kriya Yoga, che permette di raggiungere la Consapevolezza Cosmica in una sola vita.

 

Il sistema del Kriya Yoga è uno dei metodi più semplici per raggiungere il livello della realizzazione del Se', uno yoga integrale, che realizza l'evoluzione più alta nella natura degli esseri umani attraverso lo sviluppo simultaneo di corpo, mente, intelletto e anima.

 

Le interpretazioni dei testi yogici e i paragoni con altre tecniche yoga trattate, rendono raro ed unico questo testo spirituale.

 

Grazie alla sua esperienza diretta, le descrizioni di tutti gli stadi della realizzazione spirituale sono resi attraverso un approccio scientifico più unico che raro.

"Il controllo del respiro è il controllo del Sé

la padronanza del respiro è la padronanza del Sé

lo stadio di assenza del respiro

è lo stadio dell'assenza della morte."

Tramonto crepuscolare

La conoscenza è libertà.

bottom of page